Libro dei giochi (in spagnolo: “Libro dei giochi”), oppure Libro di assi, schede e tabelle (“Libro di scacchi, dadi e tavoli”, in spagnolo antico)

 

Commissionato dal re Alfonso X di Castiglia nel 1283, il Libro de los Juegos (Libro dei giochi) è considerato il più importante trattato medievale europeo sui giochi. Il manoscritto è un documento storico fondamentale, che documenta le regole e l'estetica degli scacchi attraverso illustrazioni dettagliate di disegni astratti dei pezzi. Presentando gli scacchi come una sfida intellettuale condivisa, l'opera di Alfonso evidenzia la scacchiera come un'arena universale di logica e un ponte cruciale nella storia internazionale del gioco.

Il trattato contiene oltre 100 problemi e finali di scacchi, meticolosamente illustrati per mostrare ai giocatori l'analisi di complesse manovre tattiche. Oltre agli scacchi standard, il libro descrive varianti rare come gli scacchi astronomici e i Grandi Scacchi, giocati su una griglia 12×12 con pezzi aggiuntivi. Include anche sezioni sui dadi e sui tavoli, gli antenati medievali del moderno backgammon, rendendolo un'enciclopedia completa della strategia e della cultura sociale del XIII secolo.

Il compagno di Dilaram: Una saga di sacrificio e salvataggio

Secondo la leggenda, un nobile e appassionato giocatore di scacchi perse tutto in una partita ad alta posta e, disperato, scommise la sua moglie preferita, Dilaram, sulla partita finale. Quando la partita raggiunse il suo culmine, il nobile cadde in una posizione apparentemente senza speranza. Tuttavia, Dilaram, che aveva osservato la partita, individuò una combinazione brillante che nessun altro vide e sussurrò al marito: “Sacrifica le tue due Corve, ma non sacrificare me!”. Rinvigorito dalla sua intuizione, il nobile sacrificò entrambe le sue torri in successione per dare un sorprendente scacco matto utilizzando un cavaliere e un alfiere (lo storico Alfil).

 

Brillantezza strategica


La Dilaram Mate è uno degli esempi più antichi ed esteticamente più gradevoli di “sacrificio della doppia torre” nella storia degli scacchi. Questa mansuba (problema) dimostra come il sacrificio di materiale pesante (le torri) possa portare alla vittoria assoluta grazie alla perfetta coordinazione dei pezzi minori (cavaliere e alfiere). Il nome Dilaram significa “facilità del cuore” in persiano, e per secoli questo compagno è stato la prova che gli scacchi non sono solo un gioco di calcolo, ma un gioco di arte, emozione e profonda intuizione.